Rudimenti di diritto d'autore
Il diritto d'autore non è solo una scocciatura, ma anche una tutela del vostro lavoro. Il giornalista serio sa usarlo e destreggiarsi con raziocinio.

Cosa è vietato e cosa è permesso
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Ho scelto di parlavi del diritto d’autore dopo l’esperienza dell’anno scorso, quando ho scoperto che molti degli articoli venivano scritti dagli studenti "copiaincollando" articoli altrui, presi da vari siti Web. La cosa che mi ha colpito di più era che la maggior parte di questi studenti non erano assolutamente consapevoli di aver fatto qualcosa di sbagliato. Mi son fatta l’idea che in molti casi l’unica esperienza assimilabile a quanto richiesto per questo corso era stata al “ricerchina” che avevano fatto a scuola, copiando da qualche enciclopedia.

E’ chiaro che non tutti gli studenti avranno bisogno di queste informazioni ed alla fine della lezione parlerò anche dei modi leciti per superare i problemi creati dal diritto d’autore a chi deve scrivere.

Noi tutti ci sentiamo infastiditi dall’esistenza di una legge sul diritto d’autore che ci impedisce di copiare musica, film e articoli interi, e molti la ritengono un retaggio di un’epoca passata, non più applicabile con le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie.

Sicuramente Internet ha posto serie sfide al diritto d’autore, ma non sarei così contraria ad esso in assoluto.

Sapete chi è il musicista più comprato al mondo? Mozart. Eppure Mozart morì in miseria e fu sepolto in una fossa comune. A quell’epoca non esisteva ancora il diritto d’autore, che si affermò solo qualche anno dopo. Tutto questo per dirvi che il diritto d’autore assume tutt’un altro aspetto se lo si guarda dalla prospettiva dell’autore. E se pubblicate su Internet, prima o poi vi capiterà che i vsotri scritti siano saccheggiati e magiri utilizzati per scopi o in contesti e forme per le quali mai avreste dato il consenso.

Allo stato attuale qualsiasi “opera dell'ingegno di carattere creativo” è protetta dal diritto d’autore: film, libri, musiche, articoli di giornale, siti web etc. Molti blog e siti privati contengono raccolte di articoli o altro materiale raccolto in rete. In teoria tutti questi siti sono sanzionabili in base alla legge sul diritto d’autore. Questa legge però entra in funzione soltanto se l’autore o chi possiede i diritti dell’opera decide di rivendicarli. Molti autori hanno piacere che le loro opere vengano copiate su siti amatoriali, altri semplicemente non lo sanno e altri non hanno alcuna voglia di far causa a un privato per un reato di così poco conto.

Non mi occuperò di musica e film, dato che se ne occupano già in molti, ma mi concentrerò su quello che serve di più a un giornalista, e cioè le notizie, dato che anch’esse sono sottoposte alle leggi sul copyright.

Prendiamo ad esempio il sito: http://www.itnews.it/

Come vedete, si può consultare, ma non copiare e se si apre la pagina html si trova solo la dicitura:
Tnews. Portale dell'ICT e della New Economy
Copyright 1998-2004, NICE S.r.l. Tutti i diritti riservati.
La riproduzione e l'uso totale o parziale, in qualsiasi forma e/o con qualsiasi mezzo, del codice contenuto in questa pagina, non è autorizzata ad alcuno, senza autorizzazione scritta di NICE S.r.l.
Si richiama allo scopo la tutela del diritto d’autore e dei diritti connessi alla ideazione e progettazione per la comunicazione visiva e multimediale, così come previsto dai D.L.29 dicembre 1992 n.518 e D.L.16 novembre 1994 n.685.


Altri si ti di informazione hanno clausole sul copyright molto vincolanti, come ad esempio questo sito legato alla RAI:
http://www.italica.rai.it/legals.htm

E allora come si fa a scrivere di una notizia senza infrangere il diritto d’autore? Il diritto d’autore in realtà non è sulla notizia, ma sul pezzo scritto. E’ in questi momenti che si capisce a cosa serviva la parafrasi che ci insegnavano a scuola ... Chiaramente non sempre basta parafrasare. Ad esempio non si può parafrase un’intervista. Ricordiamo però che la citazione è permessa, anche se in forma limitata (qualche riga) e chiarendo bene la fonte. Infine, se riunisco informazioni prese da una fonte, con informazioni prese da un’altra e se ne faccio una mia interpretazione, ecco che quanto scritto diventa una “opera dell'ingegno di carattere creativo”, e come tale è protetta dal diritto d’autore.

Per quanto riguarda le immagini, i procedimenti che possono essere fatti sono simili: il fotomontaggio ad esempio è ammesso, purché sia “creativo”. Chiaramente bisogna essere esperti di grafica. Quali immagini può mettere una persona che non ha competenze artistiche e non ha voglia di spendere troppi soldi? Una soluzione possono essere i dipinti di autori morti da tempo. Il diritto d’autore infatti non è eterno. In genere decade dopo 75 anni dalla morte dell’autore (dipende dalle leggi).

Chiaramente restano i diritti sulle foto, ma se la foto è indistinguibile da un’altra e se è la mera riproduzione del dipinti, il diritto d’autore non può essere preteso perché il fotografo deve poter dimostrare che la foto riprodotto è la sua.

Come si vede con un pizzico di creatività, è possibile produrre qualcosa di nuovo senza copiare cose altrui.


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Come sapete c’è un intero movimento contro i diritti d’autore è per la condivisione del sapere. I programmi open source, come Linux, sono realizzati in modo da poter essere condivisi da tutti gli utenti, e sono gratuiti. Lo stesso movimento ha creato un’encicolpedia copyleft. Si chiama Wikipedia.
http://en.wikipedia.org/
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( 05.06.2004 ) - Corso di Giornalismo on line